Provalo perché è buonissimo!: il libro Rizzoli di Monica Pannacci

Provalo perché è buonissimo!: il libro Rizzoli di Monica Pannacci

In breve. «Provalo perché è buonissimo! 130 ricette facili, veloci e fatte con il cuore» è il primo libro di Monica Pannacci, pubblicato da Rizzoli il 17 settembre 2024. Sono 352 pagine con 130 ricette inedite, tutte fotografate e spiegate passo per passo, più quattro videocorsi accessibili con un QR code. Costa 19,90 euro ed esiste anche in ebook. Il titolo è la frase con cui Monica chiude ogni suo video da anni. Due anni dopo l’uscita resta il modo più semplice per capire come lavora: ricette che si fanno davvero, con ingredienti che si trovano. Chi è Monica, da dove viene e come è arrivata a 2,7 milioni di persone è nell’articolo su chi è Monica Pannacci.

Il titolo prima del libro

«Provalo perché è buonissimo» non è nato per una copertina. È la frase che Monica dice alla fine di ogni ricetta da anni, davanti al telefono, quando il piatto è pronto e lo avvicina alla camera. Chi la segue la conosce a memoria, e alcuni la ripetono nei commenti prima ancora che lei la dica. Quando Rizzoli le ha proposto un libro, il titolo era già scritto: era l’unica frase che il suo pubblico avrebbe riconosciuto al primo sguardo in libreria.

È un dettaglio che dice come è fatto il libro. Non è la raccolta delle ricette più viste, né un’autobiografia con qualche ricetta in mezzo. È il metodo dei video, portato su carta.

Cosa c’è dentro

Il libro segue lo stesso principio delle ricette online: piatti che si fanno davvero, con ingredienti che si trovano al supermercato, spiegati con le foto di ogni passaggio e con i tempi di chi cucina in un giorno feriale.

Il prezzo di copertina è 19,90 euro. È disponibile in tutte le librerie e nei principali store online, anche in versione ebook.

Le ricette inedite: perché conta

Un libro di ricette di una creator potrebbe raccogliere quelle già viste da milioni di persone, e venderebbe comunque. Monica ha fatto la scelta opposta: 130 ricette che nessuno aveva ancora visto. È una scelta che costa lavoro, perché ogni ricetta va provata, fotografata e scritta da zero, e che dice qualcosa sul rapporto con chi la segue: chi compra il libro non paga per rileggere quello che ha già in tasca.

Per un marchio alimentare è anche un indizio su come Monica lavora con i prodotti: una ricetta nuova, costruita attorno a un ingrediente, è esattamente il formato di una collaborazione. Il libro ne contiene 130 senza sponsor, con ingredienti da scaffale, e mostra il metodo prima che ci sia un brand dentro.

I videocorsi con il QR code

I quattro videocorsi sono il ponte fra la carta e i social. Chi apre il libro sulla pasta fresca inquadra il codice e vede Monica tirare la sfoglia; chi è arrivato al libro dai video ritrova il formato che conosce. Le quattro preparazioni scelte, pasta all’uovo, pizza, torte di compleanno, antipasti di sfoglia, sono quelle che a casa fanno più paura e che più spesso vengono cercate su Google con «come si fa».

Perché un libro di carta nel 2024

Nel 2024 Monica aveva già un milione di follower su Instagram e un blog da oltre un milione di visite al mese. Un libro, in quel momento, non serviva a farsi conoscere. Serviva a rispondere a una richiesta che nei commenti tornava ogni giorno: «le dosi?». Un video da un minuto mostra il piatto e fa venire voglia; le dosi, i tempi e i passaggi stanno altrove. Il blog li ha sempre avuti, ma un libro li mette in cucina, sul piano di lavoro, aperto con il gomito mentre le mani sono nella farina.

C’è anche un secondo motivo, che ha a che fare con il pubblico. La community di Monica è per l’86% femminile, con la fascia principale fra i 45 e i 54 anni: persone che cucinano tutti i giorni e che un libro di ricette lo usano, non lo espongono. Per loro la carta non è nostalgia, è praticità. Rizzoli lo sapeva, e il libro è stato costruito per quell’uso: fotografie grandi, passaggi numerati, ricette che stanno in una pagina.

Come leggerlo se arrivi dai video

Chi conosce Monica dai social trova nel libro tre cose che nei video non ci sono. Le dosi esatte, per prima cosa. Poi le varianti, vegetariane e senza glutine, che in un minuto di video non entrano. Infine le preparazioni di base spiegate una volta per tutte, pasta fresca, torte di compleanno, pizza in teglia, a cui le ricette rimandano invece di ripeterle. I quattro videocorsi con il QR code chiudono il cerchio: per i passaggi in cui la parola non basta, il libro rimanda al video, e il video è quello di Monica.

Le presentazioni: Pordenonelegge e le librerie

Nell’autunno 2024 Monica ha portato il libro in giro per l’Italia. È stata fra gli autori di Pordenonelegge 2024, uno dei festival letterari più importanti del Paese, e ha fatto una serie di incontri nelle librerie, fra cui la presentazione al Mondadori Store del 26 ottobre 2024.

Per chi la seguiva da anni sui social è stata la prima occasione di incontrarla di persona, e le file alle presentazioni hanno detto una cosa che i numeri online non dicono: quel pubblico si muove. Prende la macchina, va in libreria, aspetta il suo turno per una firma. È lo stesso pubblico che poi va al supermercato.

Perché un libro conta per un brand

Un contratto con Rizzoli è una valutazione esterna: una casa editrice investe su un’autrice solo se ritiene che il suo pubblico comprerà. Per un marchio che valuta una collaborazione, il libro dice che la community di Monica non guarda soltanto, agisce. È la stessa logica dei tre premi GialloZafferano, arrivati nel 2022, nel 2023 e nel 2026: un giudizio di chi conosce il mestiere, non un’autodichiarazione.

Dice anche qualcosa sul formato: 130 ricette con ingredienti da supermercato sono 130 occasioni in cui un prodotto entra in una cucina vera. È lo stesso principio delle collaborazioni video, con una differenza a favore della carta: il libro sta sullo scaffale della cucina per anni, e una ricetta con un ingrediente dentro viene rifatta molte volte.

Oltre cento marchi hanno lavorato con Monica proprio su questo formato. Dal 2026 le collaborazioni passano da Bottega dei Talenti, l’agenzia che la rappresenta; la scheda con numeri, pubblico e formati è nel suo profilo talent.

Per chi è il libro

Per chi cucina tutti i giorni e vuole ricette che vengano bene la prima volta. Per chi segue Monica sui video e vuole le dosi scritte. Per chi regala un libro di cucina e vuole essere sicuro che venga usato, non messo in libreria. Non è un libro per chi cerca tecniche da ristorante o impiattamenti da fotografia: quelle ricette, come dice il titolo, sono facili, veloci e fatte con il cuore.

Domande frequenti

Quando è uscito il libro di Monica Pannacci? Il 17 settembre 2024, pubblicato da Rizzoli.

Quante ricette contiene «Provalo perché è buonissimo!»? 130, tutte inedite e fotografate, in 352 pagine.

Ci sono anche i video nel libro? Sì, quattro videocorsi accessibili tramite QR code: pasta fresca all’uovo, pizza fatta in casa, torte di compleanno e antipasti di pasta sfoglia.

Quanto costa il libro di Monica Pannacci? 19,90 euro nell’edizione cartacea. Esiste anche la versione ebook.

Dove si compra? In tutte le librerie e nei principali store online.

Le ricette del libro sono le stesse dei video? No: le 130 ricette del libro sono inedite, non erano mai state pubblicate né sul blog né sui social.

In conclusione

Un libro di ricette che si cucinano, scritto da chi le cucina ogni giorno davanti a 2,7 milioni di persone, con 130 ricette mai viste prima e quattro videocorsi. Per sapere chi è Monica e come è arrivata fin qui, la storia completa è nell’articolo su chi è Monica Pannacci; per lavorare con lei, il punto di partenza è la sua scheda talent.