In breve. Monica Pannacci è una food creator italiana di Umbertide, in provincia di Perugia. Ha fatto la ragioniera per ventitré anni, nel 2016 ha aperto il blog Ricette del Cuore su GialloZafferano e dal 2019 ha puntato tutto sui video brevi. Oggi la seguono oltre 2,7 milioni di persone fra Instagram, Facebook, TikTok e YouTube. GialloZafferano l’ha premiata tre volte, con il GZ Blog Award nel 2022 e nel 2023 e con il Creator Blog Award nel 2026. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo libro con Rizzoli. Dal 2026 le collaborazioni con i marchi passano da Bottega dei Talenti, l’agenzia che la rappresenta: la scheda con numeri, pubblico e formati è nel profilo di Monica Pannacci.
Da dove parte: un ufficio, non una cucina
Chi cerca «Monica Pannacci» su Google si aspetta di trovare una cuoca. Trova una ragioniera. Per ventitré anni Monica ha lavorato in ufficio, con i numeri degli altri, e ha cucinato la sera per la famiglia: due figlie, una casa a Umbertide, la cucina come cosa normale e non come mestiere. È un dettaglio che spiega molto di quello che è venuto dopo. Le sue ricette non nascono da una scuola di cucina né da un ristorante: nascono da chi deve mettere in tavola alle sette e mezza con quello che c’è in frigo.
Lo racconta lei stessa in un’intervista a La Nazione del gennaio 2024, con la frase che poi è diventata il nome del blog: «Ho sempre visto la cucina come il donare un pezzo del mio cuore».
2016: nasce Ricette del Cuore
Nel 2016 Monica apre uno spazio su GialloZafferano, il sito di ricette più consultato in Italia, che ospita centinaia di blog indipendenti nella sezione Top Blogger. Lo chiama Ricette del Cuore. Per i primi tre anni pubblica quello che pubblicavano tutti allora: ricette scritte, con le foto di ogni passaggio, dosi precise, tempi da giorno feriale.
Il blog è ancora lì e ha ancora un ruolo preciso: fa oltre un milione di visite al mese ed è il posto dove le ricette dei video stanno scritte per intero. Ogni mese centinaia di persone cercano «monica pannacci ricette» e «ricette del cuore» e arrivano a quelle pagine, a volte anni dopo la pubblicazione. Un video dura un minuto e poi scorre via; una ricetta scritta resta su Google e continua a portare gente.
2019: il cambio di passo con i video brevi
Il salto arriva nel 2019, quando Monica cambia strategia e comincia a girare video brevi. Stesse ricette, formato diverso: un minuto, le mani, il piatto che si compone, nessun set. È quello che le persone guardano davvero dal telefono, e il pubblico risponde.
A inizio 2024 supera il milione di follower su Instagram. A settembre 2026 i numeri pubblicati sul suo profilo sono questi:
- Instagram: 1,33 milioni di follower
- Facebook: 1,13 milioni di follower
- TikTok: 256 mila follower
- YouTube: 13 mila iscritti
- Blog: oltre un milione di visite al mese
In totale, oltre 2,7 milioni di persone. La somma conta meno del modo in cui è stata costruita: dieci anni di pubblicazioni regolari, nessun acquisto di follower, nessun concorso a premi per gonfiare i numeri. Quello che Monica sa sui social, come dice lei, l’ha imparato sbagliando sul suo profilo, con i suoi soldi e la sua faccia. È il motivo per cui oggi il termine «food creator» le calza meglio di «influencer»: crea contenuti che le persone usano in cucina, oltre a guardarli.
Chi la segue, e perché conta per un marchio
Secondo i dati del profilo, la community di Monica è per l’86% femminile e la fascia più rappresentata è quella fra i 45 e i 54 anni. È un pubblico che cucina tutti i giorni. Fa la spesa, decide cosa entra nel carrello, prova una ricetta il sabato e la rifà il mercoledì.
Per un brand alimentare questa è la differenza fra una visualizzazione e un prodotto venduto. Un marchio di farine non ha bisogno del pubblico più grande d’Italia: ha bisogno di chi impasta. Un marchio di pasta vende a chi la cucina cinque volte a settimana. Il tasso di engagement su Instagram, 2,43%, è sopra la media del settore e dice che quelle persone commentano la ricetta, non il concorso.
Fra i food influencer italiani con più di un milione di follower, quelli che parlano a chi cucina in casa si contano sulle dita di due mani. Monica è una di loro, e il suo pubblico è quello che compra al supermercato, non quello che guarda i ristoranti.
Tre premi da GialloZafferano
I riconoscimenti sono arrivati in fila. Il GZ Blog Award nel 2022, di nuovo nel 2023, e nel 2026 il Creator Blog Award: tre premi in cinque anni dalla stessa piattaforma, quella che ospita il blog e conosce i numeri di tutti i blog che ospita. Nel 2023 Monica è stata anche la blogger GialloZafferano con più follower su Instagram.
Un premio assegnato da chi vede i dati di centinaia di blog è una valutazione fatta da terzi, non un’autodichiarazione. È il motivo per cui li citiamo per primi quando un brand chiede se quel pubblico è vero. Sul sito c’è un articolo dedicato ai premi, con cosa sono e chi li assegna.
2024: il libro con Rizzoli
Il 17 settembre 2024 esce «Provalo perché è buonissimo! 130 ricette facili, veloci e fatte con il cuore», pubblicato da Rizzoli. Sono 352 pagine, 130 ricette inedite tutte fotografate, quattro videocorsi accessibili con un QR code. Il titolo è la frase con cui Monica chiude ogni video da anni.
Nello stesso autunno Monica è fra gli autori di Pordenonelegge e presenta il libro in una serie di librerie italiane, fra cui il Mondadori Store il 26 ottobre 2024. Per chi la seguiva dai video è stata la prima occasione di incontrarla di persona. Un contratto con una casa editrice è un’altra valutazione esterna: un editore investe su un’autrice solo se il suo pubblico compra.
Cosa fa oggi con i marchi
Oltre cento marchi, italiani e internazionali, hanno lavorato con Monica per raccontare i loro prodotti: pasta, farine, conserve, latticini, elettrodomestici da cucina, editoria. Il formato è quasi sempre lo stesso, perché funziona: il prodotto dentro una ricetta, non accanto. Una farina che diventa una focaccia, un elettrodomestico che impasta davvero, un olio che condisce un piatto che qualcuno rifarà a casa la settimana dopo.
Dal 2026 le collaborazioni passano da Bottega dei Talenti, l’agenzia che la rappresenta. Per un brand cambia una cosa pratica: c’è un interlocutore che gestisce contratto, calendario, brief, diritti d’uso dei contenuti e report a fine campagna. Il creator gira, l’agenzia fa tutto il resto, il brand riceve numeri che si leggono.
Come si lavora con lei
Il percorso è semplice e lo descriviamo per intero nel profilo di Monica Pannacci, che è la pagina da cui partire per una proposta:
- Il brand scrive dal modulo del sito con il prodotto e l’obiettivo.
- Bottega risponde con i formati possibili, i tempi e un preventivo unico.
- Si concorda un brief: cosa deve vedersi, cosa no, quando esce.
- Monica gira nella sua cucina, con i suoi tempi.
- Il contenuto va in approvazione, poi esce sui canali concordati.
- A fine campagna arriva un report: visualizzazioni, copertura, salvataggi, clic.
Il mercato dell’influencer marketing in Italia vale 550 milioni di euro nel 2026, secondo le stime UPA, e la richiesta numero uno dei brand è la misurazione. È il punto sei della lista, ed è quello che distingue una collaborazione da una spesa.
Domande frequenti
Chi è Monica Pannacci? Una food creator italiana di Umbertide (Perugia), autrice del blog Ricette del Cuore su GialloZafferano e del libro «Provalo perché è buonissimo!» pubblicato da Rizzoli. La seguono oltre 2,7 milioni di persone sui social.
Quanti follower ha Monica Pannacci? A settembre 2026: 1,33 milioni su Instagram, 1,13 milioni su Facebook, 256 mila su TikTok e 13 mila iscritti su YouTube. Il blog fa oltre un milione di visite al mese.
Che lavoro faceva prima? La ragioniera, per ventitré anni. Ha lasciato quel lavoro per dedicarsi alla cucina e ai contenuti.
Quando ha iniziato con le ricette online? Nel 2016 con il blog Ricette del Cuore su GialloZafferano. Nel 2019 è passata ai video brevi, che hanno fatto crescere la community.
Quali premi ha vinto? Il GZ Blog Award 2022, il GZ Blog Award 2023 e il Creator Blog Award 2026, tutti assegnati da GialloZafferano. Nel 2023 è stata la blogger GialloZafferano con più follower su Instagram.
Che tipo di ricette fa? Ricette di casa: primi, secondi, dolci, pane e pizza, con ingredienti da supermercato e tempi da giorno feriale. Nessuna tecnica da ristorante.
Come si contatta Monica Pannacci per una collaborazione? Attraverso Bottega dei Talenti, che la rappresenta: dal modulo in fondo alla home del sito o dalla sua scheda talent.
In conclusione
La storia di Monica Pannacci è lineare e verificabile: un blog nel 2016, i video dal 2019, i premi nel 2022, 2023 e 2026, il libro nel 2024. Nessun trucco, molto lavoro, un pubblico costruito una ricetta alla volta e verificato da chi i numeri li vede tutti. Per capire cosa può fare per un marchio, il posto giusto è la scheda talent di Monica Pannacci.